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Il borgo medievale di Caccuri conserva intatte interessanti spunti per una visita storico-artistica e archeologica estremamente interessante che consente di ricostruire le principali tracce del passato della città di Caccuri. I rinvenimenti effettuati in località Patia e in località Pantane, di alcune asce levigate testimoniano che la zona fosse abitata sin dal periodo Neolitico. L' itinerario consigliato prende il via dal rione Iudeca, testimonianza della presenza giudaica in paese. Le abitazioni che compongono la zona sono caratterizzate da piccole aperture e da una trama viaria molto fitta. Al centro del quartiere è situata la probabile Sinagoga ebraica, unico reperto ancora in piedi dell’epoca in questione. Sulla facciata, pesantemente rimaneggiata, è ancora visibile una croce Golgothana. Risalendo dal rione Iudeca si percorrono le caratteristiche “rughe” che compongono il borgo antico, vale a dire piccole piazze attorno alle quali si concentravano le abitazioni.
Ai margini del borgo venne edificata, in epoca imprecisata, la piccola chiesa di San Rocco, Santo Patrono del paese, che presenta ancora in facciata chiari elementi di ispirazione barocca. Al suo interno è conservata la statua del Santo, recentemente restaurata, pregevole opera di scuola Napoletana risalente al ‘600.
Caratteristica del borgo antico è il cosiddetto arco di Muro Rotto, notevole opera di manifattura locale rimasta intatta.
Il centro abitato è fitto di piccoli passaggi, archi e gallerie. In particolare percorrendo l’arco De Franco, si giunge al rione Chiesa, dove ha sede la chiesa Matrice di Santa Maria delle Grazie risalente al XIV secolo. All’interno della chiesa sono conservati pregevoli dipinti risalenti al XVIII secolo attribuiti ai pittori Josef Santi e Cristoforo Santanna ed ancora il fonte battesimale in pietra del XV secolo, opera di scalpellini locali oltre al pulpito ligneo datato 1795.
Al culmine di un’impervia salita si ragginge il castello feudale che sorge in posizione elevata rispetto all’abitato e fu costruito su una roccia sovrastante una rupe. la costruzione risalente all'epoca Bizantina è stato negli anni testimone delle dominazioni succedutesi nel feudo. Alcuni degli ambienti sono decorati da bellissimi soffitti dipinti su tavolato raffiguranti episodi di carattere letterario, in particolare sono stati riconosciuti episodi dell’Orlando furioso dell’Ariosto e della Gerusalemme liberata del Tasso.
all'interno del castello si trova la Cappella di Santa Barbara risalente agli anni tra il Seicento ed il Settecento.
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Ricerche e studi a cura dell'Associazione Universitas di Caccuri
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