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Il nucleo originario del borgo risale all’età del bronzo e l’insediamento si è, nel corso dei secoli, sviluppato fino a raggiungere il numero di 6000 abitanti. Sono tuttora riconoscibili i resti delle abitazioni e della Cattedrale di S. Teodoro, all’interno della quale si possono apprezzare le navate e la scala che conduceva alla torre campanaria. Poco oltre, è possibile ammirare le volte a crociera della torre del Vescovo, il palazzo del Principe ed il castron di pietra arenaria. Nel ‘700 la piazza, costruita sulla cavità di una grotta, sprofondò danneggiando le condutture dell’acqua. In seguito all’inquinamento dei pozzi, epidemie mortali decimarono la popolazione. A metà dell’800 i Borboni decisero di spostare l’abitato più a nord, dando vita alla nuova Cerenzia.
Il sito dell'antica Acerenthia può essere agevolmente visitato anche con specifici percorsi organizzati dalla Fondazione Odyssea che propone un'interessante e piacevole itinerario d'intesa con il Comune di Cerenzia incluso in un vantaggioso pacchetto turistico.
INFO
tel. 0962/952625
www.fondazioneodyssea.it
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